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NAZIONALE · WXV GLOBAL SERIES 2026

Italia-Sudafrica, tornano
Giordano e Sillari.

Dopo il 55-21 al Giappone, l’Italia prepara la seconda partita delle WXV Global Series 2026. Rientrano due veterane, tre esordienti restano nel gruppo e il Sudafrica riporta le Azzurre davanti all’ultima sconfitta mondiale.

Elisa Giordano ha 83 presenze con l’Italia. Michela Sillari ne ha 98. Una settimana fa nessuna delle due faceva parte del gruppo che preparava il Giappone; oggi sono entrambe di nuovo a Silea.

Plinio Sciamanna ha scelto le giocatrici che lavoreranno verso Italia-Sudafrica, seconda partita delle WXV Global Series 2026, in programma sabato 26 settembre alle 14.30 allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda. La Federazione collega esplicitamente i due rientri alle caratteristiche della prossima avversaria, definita una squadra che fa della fisicità il proprio punto di forza principale.

È il primo aggiustamento visibile della nuova gestione dopo una partita giocata. Per questo la convocazione racconta qualcosa in più della semplice somma dei nomi.

Italia-Sudafrica: cosa cambia dopo il Giappone

Contro il Giappone l’Italia ha vinto 55-21 e ha iniziato a trasformare in minuti reali il lavoro fatto sulla profondità della rosa. Laura Foscato ha conquistato il primo cap; Beatrice Rigoni è tornata in azzurro; Margherita Tonellotto ha segnato la sua prima meta internazionale; Vittoria Ostuni Minuzzi ha festeggiato la cinquantesima presenza.

Sei giorni dopo, il gruppo non viene semplicemente confermato. Giordano e Sillari rientrano, Natascia Aggio non compare tra le convocate e Mascia Jelic è indicata tra le atlete invitate. La Federazione non fornisce motivazioni per l’assenza di Aggio o per lo status di Jelic: attribuire automaticamente queste scelte a ragioni tecniche o fisiche sarebbe quindi un’interpretazione non supportata dalla comunicazione ufficiale.

Il dato osservabile è un altro: la rosa di Sciamanna ha già cominciato a muoversi. Nel nostro articolo del 16 settembre, “Da 106 caps a zero”, avevamo scritto che allargare il gruppo avrebbe avuto senso soltanto quando convocazioni, minuti e rotazioni avessero iniziato a produrre informazioni nuove. Dopo una partita siamo già dentro quel processo.

Giordano e Sillari riportano 181 caps nel gruppo

Il ritorno di Elisa Giordano e Michela Sillari vale complessivamente 181 presenze internazionali. Non significa che saranno automaticamente titolari contro il Sudafrica: la formazione verrà comunicata più avanti e la nota federale non anticipa il XV.

Significa però che Sciamanna torna ad avere a disposizione due giocatrici abituate a questo livello proprio nella settimana in cui cambia nettamente il tipo di avversaria.

Giordano porta 83 caps, Sillari 98. Sofia Stefan è arrivata a 107, Beatrice Rigoni a 88, Giordana Duca a 66, Aura Muzzo a 64 e Silvia Turani a 53. Accanto a loro restano Silvia Fent, Rubina Grassi e Vittoria Zeni ancora senza presenze internazionali; Mascia Jelic continua invece il lavoro con il gruppo da invitata.

La distanza tra esperienza e giocatrici ancora a zero caps, quindi, non è scomparsa. Sta diventando una variabile da gestire settimana dopo settimana.

Il Sudafrica riporta l’Italia all’ultima sconfitta mondiale

Italia e Sudafrica si sono affrontate quattro volte in gare ufficiali. Le Azzurre hanno vinto le prime tre: 35-10 nel 2018, 36-18 nel WXV 2023 e 23-19 nel WXV 2024.

La quarta è l’unica vittoria sudafricana ed è anche quella che pesa di più: il 31 agosto 2025, alla Rugby World Cup, le Springbok Women hanno battuto l’Italia 29-24 nella fase a gironi. Le Azzurre erano riuscite a risalire fino al 24-24 prima della meta decisiva sudafricana nel finale. Era anche il giorno della centesima presenza in Nazionale di Sofia Stefan.

A Fontanafredda non ci sarà in palio un passaggio del turno mondiale, ma sarà la prima volta che le due squadre si ritroveranno di fronte dopo quella partita. Il precedente più recente, proprio perché arrivato nel momento più importante, pesa più dei numeri complessivi.

Dalla velocità del Giappone alla fisicità del Sudafrica

La settimana scorsa l’Italia aveva dovuto convivere con la velocità e la pressione del Giappone. Per il Sudafrica il riferimento cambia: la stessa Federazione mette in primo piano la fisicità.

È qui che la seconda convocazione può diventare una prima traccia del metodo di Sciamanna. Allargare la rosa non significa utilizzare tutte allo stesso modo contro qualsiasi avversaria. Significa anche poter modificare caratteristiche, esperienza e soluzioni quando cambia il problema da affrontare.

Il rientro di due giocatrici con 181 caps complessivi alla vigilia dell’avversaria più fisica della prima parte della finestra è un elemento concreto da osservare. La formazione dirà se questa scelta avrà anche un riflesso immediato sul XV.

Tre esordienti restano in attesa

Dopo il primo test restano nella lista principale tre giocatrici ancora senza caps: Silvia Fent, Rubina Grassi e Vittoria Zeni. Mascia Jelic, anche lei esordiente, compare tra le invitate.

Questo sarà uno dei dati più interessanti quando verranno comunicate le 23. Sciamanna continuerà ad aprire spazio alle giocatrici senza esperienza internazionale anche contro un’avversaria diversa dal Giappone? Oppure il ritorno di Giordano e Sillari porterà a una gestione più esperta della seconda partita?

Non serve anticipare la risposta. La formazione la renderà leggibile.

La seconda lista di Sciamanna dice più della prima

Una prima convocazione racconta soprattutto chi c’è. La seconda permette già di confrontare: chi rientra, chi resta, chi cambia posizione nel gruppo e quali caratteristiche lo staff decide di aggiungere dopo avere visto ottanta minuti di rugby internazionale.

Per questo Italia-Sudafrica comincia prima del calcio d’inizio del 26 settembre. Comincia con Giordano e Sillari nuovamente a Silea, con tre esordienti ancora dentro la lista principale, con Jelic invitata e con Aggio assente dall’elenco senza una motivazione indicata nella nota ufficiale.

Il 55-21 al Giappone ha mostrato la prima Italia di Sciamanna in campo. Questa convocazione comincia a mostrare come quella squadra viene corretta dopo essere stata osservata davvero.
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